venerdì 27 marzo 2015

Verità e giustizia. Tra gogne e confusioni.



Sono  stanca, demoralizzata, delusa, disgustata dalle prassi spesso scorrette e offensive che si adottano in rete. Spesso, anche negli articoli,  vengono rivolte alle persone, citate o meno,  accuse ingiuste, infamanti o generiche, senza mai avvertire il bisogno di scusarsi. Per questo ho deciso di allontanarmi (almeno temporaneamente) da fb e dall'web, oltre che per questioni famigliari e per piccoli problemi di salute.
A riportarmi di nuovo qui - ironia della sorte -  è stata una lettera- articolo indirizzata ad una "Rossi", di cui non viene indicato il nome, aderente al femminismo marxista,  che  sosterrebbe di  condurre una lotta in difesa delle vittime di violenza, della prostituzione e della tratta, ma, in realtà, dissiperebbe tempo ed energie, impiegandole nella distruzione dell'autrice del post in questione, attraverso la redazione di commenti negativi ai suoi testi. L'artefice del  pezzo si premura di precisare di non essersi, per contro, mai recata sulla bacheca di questa signora Rossi e delle sue amiche allo scopo di postillare in modo offensivo i "loro" post. L'impiego dell' aggettivo possessivo si presta ad essere interpretato come un'allusione al fatto  che la signora Rossi in questione o le sue amiche scrivano articoli su un blog.  Il profilo qui delineato  si attaglia, insomma,   alla mia persona.
Sennonché - e vorrei che fosse chiaro a tutti -  io non sono la signora Rossi di cui si parla. Non ho commentato, infatti, gli articoli dell'autrice della lettera in questione, il cui blog non seguo da mesi.
Mi piacerebbe anche capire perché questa signora si senta in dovere di precisare che la chiosatrice da lei poco apprezzata fa riferimento al femminismo marxista  e si occupa di tratta e di prostituzione. Questa persona ha mai palesato, nei suoi commenti, il proprio orientamento politico? E se non lo ha mai fatto, perché impiegare una definizione che può depistare e indurre le lettrici e i lettori ad attribuirmi la responsabilità dei commenti in questione? Perché confondere le acque? Vorrei sapere a che gioco stiamo  giocando.
Lo ribadisco: non sono la signora Rossi di cui si parla. Non ho commentato un bel nulla e non so neppure di quale tenore siano i commenti cui si fa riferimento.
Mi piacerebbe che  si prestasse maggiore attenzione a quel che si scrive.
PS.

D'ora in poi  replicherò a qualsiasi  post ritenga passibile di fraintendimento,  oppure offensivo o diffamante, perché se sono disponibile ad accettare senza problemi qualsiasi critica o stroncatura dei miei post, non tollero che mi si rivolgano, citandomi o meno, accuse false ed ingiuste.  


 
 



 
 
 

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